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Dermocosmesi: invecchiamento cutaneo



Chrono-aging


L’invecchiamento intrinseco o cronoinvecchiamento inizia intorno ai 25 anni.

All’interno della pelle la produzione di collagene ed elastina -le fibre di sostegno della pelle- diminuisce, anche il metabolismo e il ricambio delle cellule rallentano.

Si riduce la produzione di sebo delle ghiandole e a sua volta si riduce la qualità del film idrolipidico e la sua capacità di proteggere la pelle dai fattori aggressivi esterni.

Il risultato è una pelle progressivamente più sottile, più fragile e meno luminosa.

La pelle va incontro a una diminuzione di spessore di circa il 6%ogni 10 anni di vita.

A partire dai 35-40 anni le prime rughe si accentuano, la pelle perde elasticità e i segni si stabilizzano e rimangono visibili in punti ben precisi: la fronte, intorno agli occhi (“zampe di gallina”), intorno alla bocca e sopra le labbra.

Ma non basta!!!

Si verifica anche la diminuzione del tono muscolare che, con l’effetto gravità accentua il rilassamento dell’ovale del viso.

A partire dai 50 anni il contorno del viso è meno definito la pelle perde la sua compatezza perché la rigenerazione cellulare è più difficoltosa, l’idratazione naturale è rallentata, la pelle si assottiglia e continua a perdere elasticità.

Le labbra tendono ad assotigliarsi e il tono delle guance si riduce drasticamente.

In particolare in MENOPAUSA, quando la pelle, che è un organo ormone-dipendente, subisce la carenza degli estrogeni i segni dell’invecchiamento diventano più visibili in tutto il corpo. Alcune parti sono più colpite: contorno occhi, contorno bocca, mento, nuca e collo, decolletè, seno e braccia.

Gli estrogeni infatti stimolano la proliferazione dei cheratinociti e la produzione di collagene, contribuendo a mantenere la pelle tonica e a conservare il normale spessore.

A partire dai 60 anni le rughe diventano più marcate, fino a formare solchi profondi. La pelle continua a perdere compatezza, il colorito diventa spento. Inoltre con l’alterazione della funzione di barriera della pelle si perdono maggiori quantità di acqua con il risultato di avere una spiccata secchezza cutanea.

Dopo i 70 anni, la pelle è sottile e fragile, i muscoli si rilassano e il grasso residuo si accumula ai lati e sotto il mento.



Nella foto il viso di un autista che per 28 anni ha esposto soltanto metà viso ai raggi solari dal finestrino del suo veicolo. Si può notare i danni causati dal sole e l’ invecchiamento precoce che ne deriva.


Photo-aging


L’invecchiamento estrinseco o fotoinvecchiamentoè provocato da numerosi fattori esterni concomitanti che agiscono sommandosi gli uni agli altri: fumo da sigaretta, alcol, droghe, inquinamento atmosferici e ambientali (la pelle del viso è la più coinvolta all’invecchiamento cutaneo in quanto è la più esposta al caldo, freddo, vento, pioggia, sole polveri sottili, etc…)

Gran parte dell’invecchiamento precoce della pelle è causato dall’esposizione al SOLE.

Il fototipo e il tempo di esposizione al sole e la latitudine (nelle zone tropicali le radiazioni solari hanno un’energia più intensa) e le misure di protezione solari attuate (uso di corretto di creme solari) sono tutte variabili responsabili del fotoinvecchiamento. L’esposizione eccessiva al sole determina un invecchiamento precoce e diverso rispetto al cronoinvecchiamento. La cute è più spessa, ruvida, presenta rughe sottili, macchie scure, capillari dilatati e cheratosi senili.

Altri fattori sono: le malattie, alcuni tipi di farmaci, le ripetute espressioni facciali (la pelle del viso è coinvolta dalle contrazioni delle centinaia di muscoli che esternano emozioni e stati d’animo soprattutto nelle donne.)

Per gli uomini, è la zona quotidianamente sollecitata e stressata dal rasoio.

Dottoressa Valentina

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